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Classifica delle 10 cartoline più viste del mese

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martedì 3 maggio 2011

Immagini d'epoca di Barriera Vittorio Emanuele a Livorno

Barriera Vittorio Emanuele II
costruita intorno al 1860, fu ampliata tra il 1910 ed il 1911 ed oggi scomparsa.
Si trovava sull'allora viale degli Acquedotti, l'attuale viale Carducci incrocio viale Alfieri.


Nell immagine che risale al 1911 si riconosce bene l'oggi v.le Carducci grazie anche al riferimento sullo sfondo della Stazione Centrale F.s.


 Viale degli Acquedotti e la Barriera Vittorio Emanuele.



 Barriera Vittorio Emanuele sul viale degli Acquedotti
(1920)





Nei dintorni vedi anche:


cisternone
Acque della Salute

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Cartoline di Barriera Roma a Livorno

Barriera Roma risale al 1890, 
si trovava esattamente in via Roma incrocio via Nazzario Sauro. 


Fu costruita nel 1889 nei pressi dei cimiteri della Misericordia, 
infatti dietro ad essa si vede la stazioncina di preghiera che esiste ancora oggi.


 Le mura della barriera correvano nel centro di viale Nazario Sauro 
e partendo dalla Fortezza Vecchia, arrivavano alla Porta San Marco 
e proseguivano fino alla Barriera Garibaldi,  
da qui, correndo parallele alla vecchia via Aurelia, 
arrivavano alla Porta Vittorio Emanuele a metà del viale della Stazione. 
Proseguivano ancora fino alla Porta alle Colline (Porta San Leopoldo) 
che si trovava davanti al pronto Soccorso dell’attuale Ospedale in viale Alfieri 
ed ancora lungo la via Aurelia arrivavano fino a questa Barriera per proseguire 
fino alla Barriera Regina Margherita nei pressi della Accademia Militare.



mercoledì 4 maggio 2011

Immagini d'epoca di Barriera Regina Margherita a Livorno

Barriera Regina Margherita si trova a sud della città 
presso l'accademia navale.


 La Barriera Regina Margherita venne aperta il 9 luglio 1890 
ed è l'ultima porta delle mura leopoldine. 
Tra i due edifici della barriera, come ben si vede nella foto,
c’era una cancellata che veniva aperta dalle guardie daziare preposte a controllare l’ingresso e l’uscita delle merci dalla città.
Le mura che circondavano il perimetro urbano erano divise da due strade, una interna e l’altra esterna, erano dette vie di Circonvallazione per la vigilanza daziaria.

Prospettiva opposta alla precedente immagine d'epoca della Barriera Margherita.
Nella cartolina colorata eseguita dal viale Nazario Sauro, 
si vedono i due edifici della barriera 
e sullo sfondo il padiglione principale dell’ Accademia Navale.
 


Barriera Margherita verso terra fu in seguito utilizzata, dopo l’abbattimento delle mura, come stazione del Trenino della società S.T.E.F.E.T. che ha unito Livorno a Pisa, 
passando da Tirrenia, fino agli anni 60.



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Punta il mouse sulla foto: puoi spostarti in avanti e indietro lungo la piazza 
e persino ruotare la visuale di 360°.
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Barriera Regina Margherita oggi










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martedì 3 maggio 2011

Foto d'epoca di Barriera Garibaldi a Livorno

 La Barriera Garibaldi si trova a Livorno nell'omonima piazza.


La Barriera Garibaldi fu eretta nel 1837 e venne chiamata Barriera Fiorentina
fino al 1889, poi Barriera Garibaldi. 
Nei due Fabbricati costituenti la barriera risiedettero, fino alla fine dell'ultima guerra, 
due reparti militari che custodivano i loro muli nei capannoni a lato, 
tuttora esistenti (garage vigili urbani).
In mezzo alla piazza si erge un obelisco che reca incise due iscrizioni commemorative dedicate a Leoipoldo II, i Livornesi lo chiamano però  la Guglia.
Come possiamo osservare dalla foto, 
il varco d'accesso era chiuso da una grande cancellata. 



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Barriera Garibaldi oggi



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giovedì 6 ottobre 2011

Cartoline d'epoca del viale Carducci a Livorno

Viale Giosue Carducci già via Emilio Zola e prima ancora via dei Condotti.
 All'epoca della foto sopra la stazione F.s. che si intravede in profondità è già in funzione, unitamente alla linea tranviaria che si trovava nei vialetti esterni.
Via dei Condotti nei pressi della Stazione F.s.
Veduta della parte del viale della stazione ripresa dalla sommità della Barriera Vittorio Emanuele che si trovava a metà dello stesso.
Cartolina piu recente del viale Carducci visto dalla Stazione F.S.



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martedì 3 maggio 2011

Cartoline d'epoca della Barriera Maremmana a Livorno

La Barriera Maremmana costruita nel 1835, 
si trovava nell'attuale piazza Matteotti (già piazza Roma)

 


 ....in quanto le mura si estendevano sulla direttrice odiera del viale Mameli
continuando per via Montebello e via della Bassata, fino alla Porta a Mare 
(davanti al Cantiere Navale).
 Piu tardi nel 1889, queste subirono una profonda modifica per cui 
Barriera Maremmana fu spostata al quadrivio: 
via Roma, via dell'Ardenza, v.le Nazzario Sauro e viale Boccaccio (Barriera Roma).




Oggi le due porte non ci sono piu, come non ci sono piu i due torrini che ornavano la prima porta (che furono lasciati in mezzo alla piazza Roma per alcuni anni) 
resta solamente la strada che univa l'attuale via del Littorale.

 
 Piazza Roma quando vi passavano le mura doganali.






   La piazza che ne derivo ospitò il Parco delle Rimembranze"  
(dedicato ai morti della prima guerra mondiale)
che fù tolto successivamente per dare un assetto diverso all'ambiente 
dopo la costruzione del grattacielo.





 il Parco delle Rimembranze creato in piazza Roma,
un albero per ciascun Livornese caduto nella Grande Guerra 


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mercoledì 20 luglio 2011

Cartoline d'epoca di Porta San Marco a Livorno

La Porta San Marco si trova a Livorno in Piazza XI Maggio (già Piazza San Marco)
ed è posta lungo la cinta daziaria della città, in asse alla via Solferino,
è situata nei pressi dell'ex Stazione Leopolda ed è affiancata dalla Barriera San Marco.

 La Porta è costituita da un fornice sovrastato dal Leone di San Marco
opera in marmo dello scultore Nencini. 
Fù preceduta da altre portanti lo stesso nome, la prima fu eretta nel 1703, 
regnando Cosimo III de Medici e si trovava in piazza dei Domenicani
La cinta muraria subi in tempi successivi, continue modifiche, 
tanto che la Porta fù trasportata in piazza dei Legnami, 
tra il Fosso Reale e i Forte di San Pietro d'Alcantara.
Barriera San Marco 1885

 La costruzione della Porta San Marco nella posizione attuale è direttamente collegata alla decisione di ampliare i confini del porto franco di Livorno (1835)



Originariamente delimitato dal Fosso Reale e dall'antico sistema fortificato mediceo.
I lavori delle mura cominciarono nel 1835 su progetto di Alessandro Manetti, mentre la porta fu realizzata tra il 1839 ed il 1840 sotto la direzione di Carlo Reishammer.

La Porta San Marco vista dall'interno della Cinta Muraria
Dopo essere stata teatro degli scontri tra livornesi ed austriaci, durante invasione della Toscana del 1849, la struttura fu rinnovata con l'aggiunta di un varco laterale, 
al fine di favorire l'afflusso alla vicina Stazione Leopolda o  stazione san marco
che assunse la denominazione di Barriera San Marco.





Punta il mouse sulla foto: puoi spostarti in avanti e indietro lungo la piazza 
e persino ruotare la visuale di 360°.
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Porta San Marco oggi

In piazza XI maggio vedi anche:
scuola micheli

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Antica immagine della Barriera San Marco a Livorno


  La Barrirera San Marco ancora esistente, 
fu costruita intorno al 1889 di fianco alla Porta omonima 
per favorire l'afflusso dei viaggiatori alla Stazione Leopolda (Stazione San Marco).

sulla sinistra dietro la barriera
la nuova stazione centrale inaugurata il 3 luglio 1910)





La Barriera San Marco si trova lungo la cinta muraria della città, 
in asse con via Solferino, situata nei pressi dell'ex Stazione Leopolda.





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mercoledì 9 agosto 2017

Cartolina della Cappella San Michele Arcangelo Livorno

La cappella di San Michele Arcangelo e della Visitazione di Maria 
sorse nel 1703 lungo via Roma
nei pressi in cui si incrocia con viale Nazario Sauro.


Quest'ultima, verso la fine dell'Ottocento fu affiancata 
da una barriera della cinta daziaria di Livorno 
(Barriera Roma, scomparsa, con la demolizione delle mura, nel corso del Novecento) All'epoca la cappella si trovava in stato di degrado, tanto che fu restaurata negli anni trenta del Novecento (come ricorda la scritta impressa nell'architrave).


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lunedì 2 maggio 2011

Immagini storiche di Porta a Mare a Livorno

Nella foto sotto, Porta a Mare vista dall'esterno, 
sorgeva dove oggi c'è il CRAL del Cantiere Navale (ex Cinema Astra).
La prima porta denominata "a Mare" fu eretta dai Pisani nel 1392, 
quando cinsero di mura il villaggio. 
La seconda, con la nascita della città Ferdinandina, 
sorse davanti all'attuale Ponte Nuovo ( e si chiamò Porta dei Cappuccini) intorno al 1600.
La terza fu eretta sotto Leopoldo II nel 1835, 
fra l'attuale ingresso principale del Cantiere Navale e l'Arena Astra.
Leopoldo che allargò la cinta daziaria, la fece erigere come la vediamo nella foto sotto col suo bel portale che la sera veniva regolarmente chiuso. 
Davanti alla porta scorreva (guardando ai lati della porta) un canale che univa il Lazzeretto di S.Rocco (ora Cantiere) al Lazzeretto di S.Jacopo. 
Questo canale oggi interrato no è altro che via della Bassata.
Piu tardi sviluppandosi la città verso lungo il litorale, 
la porta fù trasportata all'attuale Barriera Margherita e la precedente non fù demolita 
ma semplicemente allargata (come si puo vedere nella foto sotto) 
per entrare nella nuova via del Passeggio. 
La porta fù demolita molto piu tardi, con le mura che oramai non servivano piu.
 
La piazza al di fuori delle mura di Porta a Mare era detta " Bellavista" 
perché da qui si godeva una magnifica vista sul mare con il fanale e il Molo Nuovo
ed è qui che ha inizio il Viale Regina Margherita 
(oggi Viale Italia).
Questa magnifica strada che dal Cantiere porta fino ad Ardenza Mare 
corrispondente in parte all'antica via del Litorale che fù detta dal 1846 al 1888 
viale del Passeggio d'Ardenza.


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martedì 3 maggio 2011

Foto storiche di Porta alle Colline o San Leopoldo a Livorno

Porta San Leopoldo o Porta alle Colline
 si trovava nei pressi dell' attuale piazza Damiano Chiesa,  
ultimata nel 1841 fù demolita nel 1930 ed era posta lungo la strada 
per la frazione di Salviano, 
dove negli anni trenta del Novecento fu costruito un monumentale 
accesso agli Spedali Riuniti su progetto di Ghino Venturi. 


All'esterno della porta, negli anni sessanta dell'Ottocento fu costruito un palazzetto
 poi adibito ad uso di lazzaretto.

 (Porta alle Colline o San Leopoldo facciata esterna datata 1898)

Porta San Leopoldo per i livornesi "alle Colline" costituiva uno 
dei cinque accessi alla città Leopoldina, molto semplice all'interno era fastosamente ornata all'esterno da ricchi tralci di frutta in pietra di macigno. 
Nella piazza davanti alla porta si teneva il mercato del bestiame, al mattino, prima dell'alba, le contadine del Gabbro, cariche dei loro prodotti che avrebbero poi venduto al mercato di Livorno s'incamminavano per quello stradone polveroso. 
La porta fù demolita nel 1930, quando le mura vicine erano già state smantellate per far posto al nuovo ospedale Costanzo Ciano.


    mercoledì 27 luglio 2011

    Foto d'epoca della Dogana d'Acqua a Livorno

     La Dogana d'acqua o quel che ne rimane
    sorgeva nella zona compresa tra il Forte San Pietro e la Porta San Marco,
    esattamente in via della Cinta Esterna incrocio via Salvatore Orlando.

    La Dogana d'acqua era considerata la sesta porta delle Mura Leopoldine di Livorno,
    a delimitazione dell'area del porto franco.

     (1935 Il maestoso edificio della Dogana d'Acqua)

    La costruzione della Dogana d'acqua risale agli anni trenta dell'Ottocento (1835),
    quando il granduca Leopoldo II di Toscana ordinò la realizzazione di una
    nuova cinta daziaria al fine di ampliare l'area del porto franco di Livorno.
    Questo varco, progettato da Carlo Reishammer, fu posto lungo il Canale dei Navicelli, allo scopo di regolare e sorvegliare i traffici per via d'acqua tra Livorno e Pisa.
    Per questo, intorno alla dogana furono scavate due vaste darsene per la sosta delle imbarcazioni: una interna, di forma rettangolare, ed una esterna, di forma semicircolare.


    Tuttavia, nel corso dell'Ottocento e nei primi decenni del Novecento,
    la darsena esterna fu quasi completamente interrata ed il fabbricato vero e proprio fu oggetto di alcune modifiche, così da migliorare la viabilità stradale:
    infatti, la parte tergale della dogana fu sventrata per permettere la realizzazione di una strada di collegamento col porto,(via della Cinta Esterna)
    mentre un tratto di mura adiacente alla costruzione fu interamente demolito.
    A queste trasformazioni fecero seguito i devastanti bombardamenti dell'ultima guerra mondiale, che ridussero la Dogana d'acqua ad un cumulo di macerie.
    Nel dopoguerra anche la darsena interna fu interrata ed i resti dell'edificio furono ulteriormente demoliti con la realizzazione di un magazzino industriale, ubicato sul ponte dove poggiava il fabbricato storico.

    Con la demolizione del suddetto magazzino, avvenuta negli ultimi anni del Novecento, dell'originaria costruzione restano solo il ponte a tre arcate ed i ruderi della parte posteriore, dove un tempo si effettuavano i controlli 
    sulle merci trasportate dalle imbarcazioni.

    Il corpo di fabbrica principale, oggi scomparso, era rivestito in pietra ed era alleggerito 
    da ampie aperture a tutto sesto.
    Inoltre, così come in altre fabbriche progettate da Carlo Reishammer, 
    alla muratura tradizionale erano uniti elementi in ghisa, con una scala a spirale posta all'interno dell'edificio ed una serie di delfini ornamentali 
    collocati nell'arcata centrale del ponte.


    I delfini in ghisa che si trovavano dentro
    la dogana d'acqua.
     I delfini furono realizzati intorno al 1835 
    per tutte le porte della cinta daziaria legate all'acqua (Dogana d'acqua e Porta a Mare). 
    Furono fusi a Follonica. 
    Quelli di Ardenza ci sono arrivati solo in epoche più recenti 
    perché in origine erano sul ponte della Porta a Mare che passava sul vecchio canale dei Lazzaretti, sull'attuale piazza Luigi Orlando.





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    Questo è Street View
    (Dogana d'acqua oggi)

     Il 19 marzo 2013 è stata posata la prima pietra del cantiere di ricostruzione e riqualificazione dell'area della Dogana d'acqua e, in particolare, dell'edificio situato sul lato della caserma La Marmora. I lavori dell'edificio sul ponte della Dogana, invece, sono stati avviati nel 2014. Tuttavia, il progetto esecutivo, curato dallo studio Leonardo di Pisa, ha completamente rinnegato i precedenti: in particolare, le forme della vecchia Dogana sono state impresse in una sorta di teca vetrata costruita sul ponte a tre archi ottocentesco, il cui risultato, all'atto pratico, ha però generato diverse critiche.



    Fonte
    Wikipedia






    Nei dintorni vedi anche:



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    voci correlate: Porte e Barriere delle Mura Leopoldine