Dichiarazione di Copyright © Tutto il materiale contenuto nel presente sito appartiene ai rispettivi proprietari, secondo le norme sul diritto d'autore. Non è possibile usare il contenuto di questo sito per uso personale e/o commerciale. E' ammesso l'uso solo per motivi privati ed è gradita la citazione della fonte.

Classifica delle 10 cartoline più viste del mese

martedì 4 febbraio 2014

Cartoline storiche dello stadio di Livorno

La storia dello stadio di Livorno nasce nel settembre del 1932  quando la Società Sportiva della citta bandisce un appalto concorso per la costruzione dello stadio: la zona viene individuata in un'area di espansione nei pressi dell'Accademia Navale, 
ai margini del quartiere Ardenza.
Alla fine del 1932 la commissione esaminatrice sceglie, tra i 13 progetti presentati, quello di Raffaello Brizzi e il 2 aprile dell'anno successivo, dopo che l'Amministrazione aveva provveduto alla rettifica e all'interramento del Rio Maggiore, vengono ufficialmente avviati i lavori.

Nell'autunno del 1933 il cantiere subisce una sosta, ma lo stadio viene comunque ufficialmente inaugurato incompleto ed intitolato ad Edda Ciano Mussolini. Nell'estate del 1934, grazie all'interessamento dell'Amministrazione Comunale che si assume l'onere della spesa di completamento, i lavori vengono ripresi e pochi mesi dopo conclusi. 

 È la prima opera pubblica costruita in calcestruzzo armato a Livorno, 
sebbene un'analoga tecnologia fosse stata utilizzata già trent'anni prima in alcune parti dello stabilimento termale Acque della Salute.

Dal 1990 l'impianto è intitolato all'indimenticato campione livornese Armando Picchi, capitano della Grande Inter, prematuramente scomparso nel 1971.


 Ingresso pricipale dello stadio





Tribuna d'onore in occasione di un saggio ginnico nel 1938.







 Livorno 1935 L'Inaugurazione dello stadio Edda Ciano




 Voci Correlate:
 





sabato 21 dicembre 2013

Cartoline dei Casini di Ardenza a Livorno

  I Casini d'Ardenza 
costituiscono un grande edificio residenziale 
 e si trova sul  lungomare di Livorno, nel quartiere di Ardenza.
  


Nella foto i Casini sulla destra ed in fondo al viale, costeggiato di tamerici,
 la villa Cave Bondi, oggi chiamata villa Letizia.



 Un grandioso complesso a semicerchio del 1841 formato
da 13 palazzine adornate al centro da un bel colonnato dorico.
 Intorno ai Casini si sviluppò la parte a mare del
sobborgo, dove, la maggior parte della nobiltà del granducato di Toscana,
 trascorreva il periodo estivo.

 Il progetto della costruzione fu affidato a Giuseppe Cappellini, che nel 1841 presentò un primo disegno con una serie di edifici isolati disposti a forma semicircolare.

  Poco dopo l'architetto approntò una seconda versione,
 costituita da tredici unità abitative unite con 322 stanze,
 in un solo corpo di fabbrica, a forma di omega ed aperto verso la passeggiata.



 Dai casini attraversando via del Littorale (viale Italia) si percorreva il ponticello in foto 
e si entrava all'interno dei Bagni Pejani.








 I Casini di Ardenza
di Photolabronico su Panoramio.com








venerdì 1 novembre 2013

Cartoline d'epoca dello Chalet Lo Scoglio di Garibaldi a Livorno

Lo chalet lo Scoglio di Garibaldi 
si trovava lungo la passeggiata a mare presso il porticciolo di Ardenza.






 Lo Chalet si trovava lungo la passeggiata a mare presso il porticciolo di Ardenza.




Lo Chalet lo Scoglio di Garibaldi e piu avanti sempre sulla destra
il Caffe Alhambra oggi Baracchina Rossa.


 Lo chalet in una cartolina cartolina pubblicitaria 
visto dalla spalletta del moletto di Ardenza .
Lo Chalet di Ardenza 
poi sostituito da una baracchina nella quale si vendevono frutti di mare 
trasformata poi oggi nel ristorante '' L'Ostricaio''.


Voci Correlate:







domenica 29 settembre 2013

Cartolina di villa Queirolo a Livorno

Villa Queirolo già Villa Torelli già Villa Bacci 
si trovava sul lungomare labronico sul lato sinistro dell' Hotel Palazzo.
La villa aveva due ingressi,
 uno sul viale Regina Margherita (viale Italia)  
e uno su via del Forte dei Cavalleggeri.
  Fu realizzata da Augusto Giustini 
per il direttore dello stabilimento termale Acque della Salute.
L'edificio abbattuto negli anni 30 
al suo posto fu costruito un villino in stile funzionalista, 
sede del celebre atelier Cavallaro
 la villa accanto all'albergo Palazzo nella sua ultima versione




oggi sostituita da una grande struttura condominiale.




Voci Correlate:




sabato 21 settembre 2013

Cartolina di Villa Letizia a Livorno

Villa Letizia, o Villa Poniatowski, o Cave Bondi è una storico edificio di Livorno
 che si trova nei pressi dell'Ippodromo "Federico Caprilli".



La villa era sorta nell'Ottocento e dopo essere appartenuta ai Poniatowsky e alla famiglia Vitelleschi, fu acquistata dai Cave Bondi nel 1873,
 per poi essere ceduta alla società immobiliare "Letizia" da qui il nome.

 L’ingresso della villa Cave Bondi in angolo del viale Regina Margherita.
Approfondisci su Wikipedia 

  Il panorama visto dalla villa.




Villa Letizia oggi.







Nei dintorni vedi anche: